skip to content »

music-plugin.ru

Buoni postali online dating

buoni postali online dating-24

Mi riferisco, nello specifico, alla questione sottopostami da un'assistita in possesso di buoni fruttiferi postali serie O emessi negli anni 80 che, scaduti e pronti per l'incasso, avevano maturato interessi ben inferiori rispetto a quelli indicati nella tabella riportata a tergo del documento. Peccato che la decisione in oggetto, che potremmo definire importante, ma non “storica”, dica ben altro (a tal proposito richiamo le più recenti, chiare ed esaustive, Sentenze 26 maggio 2010, n. Premessa d'obbligo ed importante: per consolidata giurisprudenza, il buono fruttifero postale è per sua natura riconducibile ad un titolo di legittimazione e non di credito. Probabilmente una soluzione del problema potrebbe prospettarsi con un intervento della Corte Costituzionale in merito all'art.La signora, dotata di intelligenza ed istruzione, prima di rivolgersi al mio studio, aveva svolto ricerche su internet e trovato un nutrito numero di associazioni e di pareri anche di Colleghi avvocati, che invitavano a ribellarsi all'aperta ingiustizia perpetrata dalle Poste, richiamando a caratteri cubitali l'innovativa Sentenza della Corte di Cassazione S. Ne discende che il portatore non ha diritto di pretendere quanto gli spetterebbe sulla base del tenore letterale del titolo, in quanto questo è sottoposto alla normativa speciale di settore, anche in difetto di espresso richiamo nel documento cartaceo (nel senso che le successive determinazioni ministeriali in tema di interessi prevalgono sul tenore letterale, andando ad integrare la tabella posta a tergo del documento. 173 del Codice Postale abrogato, ma riesce difficile, almeno alla sottoscritta, pensare che la Consulta potrebbe estendere retroattivamente gli effetti dell'abrogazione della norma e della nuova disciplina legittimando i portatori di buoni fruttiferi emessi in precedenza a pretendere l'applicazione degli interessi richiamati nella tabella posta a tergo degli stessi, considerati gli indubbi effetti che avrebbe una simile determinazione.

buoni postali online dating-70buoni postali online dating-27

L’attesa dello sbrigamento della pratica comporta un’attesa di almeno 2/3 settimane. Ai soli fini del calcolo degli interessi, i buoni delle precedenti serie, ai quali sia stata estesa la variazione del saggio, si considerano come rimborsati e convertiti in titoli della nuova serie e il relativo computo degli interessi è effettuato sul montante maturato alla data di entrata in vigore del decreto previsto dal presente articolo [...]" e, quanto alla tabella apposta sul retro dei buoni, che "[...] per i titoli i cui tassi siano stati modificati dopo la loro emissione, è integrata con quella che è a disposizione dei titolari dei buoni stessi presso gli uffici postali". 19 dicembre 2000, continua a regolare i rapporti già in essere alla data di entrata in vigore dei citati decreti), il quale ha esplicitamente previsto che “le variazioni del saggio di interesse dei buoni postali fruttiferi sono disposte con decreto del Ministro per il Tesoro; […] esse hanno effetto per i buoni di nuova serie, emessi dalla data di entrata in vigore del decreto stesso e possono essere estese ad una o più delle precedenti serie [...].Frequentemente i buoni postali venivano e vengono rilasciati con periodi di scadenza molto lunghi, anche di venti o trent’anni (salvo eventuali possibili proroghe).È bene, dunque, verificare se il buono postale sia in corso di validità, sia già scaduto o ancora debba spirare il termine di scadenza.Se la successione, invece, avviene tramite testamento bisognerà presentare il verbale di pubblicazione del testamento olografo o di quello segreto, in copia conforme all’originale.

Di tutti gli aventi diritto, poi, saranno necessari documento di riconoscimento e codice fiscale.

In questo caso è necessario che la richiesta di rimborso del buono stesso venga formulata da tutti gli eredi.

Ad esempio: se ci si trova in possesso di un buono postale intestato al nonno, defunto, potranno e dovranno effettuare la richiesta di rimborso i suoi eredi, ossia la nonna – eventualmente superstite – e i suoi figli, che avranno diritto di percepire le somme derivanti dalla riscossione nella misura prevista dal Codice Civile in caso di concorso tra più eredi. Decorsi i dieci anni dalla data di scadenza, purtroppo, il buono è prescritto, il che comporta che il diritto di riscuoterne il capitale ed i frutti non può essere più validamente azionato.

La Corte, applicando principi e regole della materia contrattuale, ha valorizzato la volontà delle parti espressa nel titolo dichiarando, in sintesi, che se l'ufficio postale ha emesso un buono e sulle condizioni in esso riportate si è formato un accordo tra le parti, la discrepanza con le prescrizioni ministeriali “può rilevare per eventuali profili di responsabilità interna dell’amministrazione ma non può far ritenere che l’accordo negoziale abbia avuto ad oggetto un contenuto divergente da quello enunciato dai medesimi buoni”.

Fermo quanto sopra, il caso sottoposto all'attenzione della Suprema Corte riguardava una fattispecie del tutto particolare relativa ad un Buono Postale emesso con rendimenti più elevati (riportati nella tabella a tergo del titolo) rispetto a quelli previsti dal provvedimento ministeriale allora in vigore che disponeva l'emissione di una nuova serie di buoni a rendimento ridotto.

La massima in oggetto trova applicazione nei limitati casi di emissione di buoni fruttiferi a condizioni difformi da quelle già vigenti perché anteriori o coeve ed il favore dato al tenore letterale del titolo deriva dal fatto che l'Ente Poste in quello specifico caso non aveva tenuto in conto che al momento dell'emissione i rendimenti indicati erano stati superati, in maniera più sfavorevole all'investitore, da quelli indicati nel DM di qualche mese precedente, così generando una condotta dannosa per l'acquirente in buona fede.